Sensi di colpa per un blog abbandonato
aprile 11th, 2011 § 1 commento
Penso non esista cosa peggiore che abbandonare il proprio blog per più di tre settimane.
Lo so, ho pensato a te così poco negli ultimi giorni che a malapena ricordavo l’indirizzo. Ti ho così tanto tralasciato che so a malapena il contenuto degli ultimi post. A te ho preferito queste giornate dense di lavoro, di sogni, di futuro. Questi giorni che, una volta passati, mi hanno lasciato solo polvere in mano, molti dubbi, poche cose chiare. Ciò che doveva e poteva essere una città, una lingua straniera, un percorso, tutto questo sembra un colore sfumato, con una punta di nero.
Come avere cura di te? So perfettamente che chi ti legge lo fa per errore, raggiungendoti da Google dopo aver cercato Berska, Alitalia, la lounge di Linate e altri link concettuali che mi fanno capire che nell’intelligenza dei motori di ricerca c’è ancora molto da fare. Quando poi si trovano su queste pagine ti maltrattano e se ne vanno subito. E purtroppo, non posso criticarli per quanto fanno, ho fatto io stesso di peggio, pensandoti antiquato, meritevole di essere chiuso, sostituito e cancellato.
Ma Internet mi impedisce di dimenticarti: la sua perenne memoria pilotata che ricorda in eterno le cose sconvenienti mentre dimentica in fretta pezzi di passato che cerco disperatamente è li a dirmi che tu ci sei, che ancora qualcuno su di te sale, ti sfoglia e ti commenta. Sei il mio rifugio malinconico e da te torno per darti parole, per ridarti significato.
Io ho un mese buca nel mio blog. Non rimedierò mai a questa enorme e deprimente mancanza.