Emozioni di primavera
marzo 19th, 2011 § Lascia un commento
La terra umida sotto il sole odora di campo e io cammino sprofondando le scarpe in quel molliccio equivoco a metà tra fertilità e letame. Cammino e vedo l’erba grassa rinascere verdissima mentre gli insetti dell’umido putrescente volano vicini al mio viso. E chiudo la bocca per non inghiottirne a centinaia mentre alcuni poveri sciagurati sono già nelle mie narici.
Cammino con la pelle che inizia a sudare perché i miei vestiti sono ancora quelli di pochi giorni fa quando la primavera sembrava essere lontanissima. Penso al tempo che sta passando e all’inverno che ci ha fregati anche stavolta e se ne sta andando troppo velocemente. Guardo i campi pieni di fiorellini azzurri e piante gialle appena fiorire. Ascolto il vociare dei ragazzi che tornano ad abitare i marciapiedi e i cortili.
Ora il fastidio consolatorio della luce chiara che s’incanala attraverso le lenti di questi occhiali che desidero dimenticare al più presto. Le montature prima metalliche, poi dorate, poi di plastica e infine di materiali impronunciabili, coperti di copyrights al punto di permetterci di distiguere i pezzi solo per colore e prezzo.
Poi la musica nelle orecchie parla di vento, di rose, di promesse e di predestinati. Vorrei avere dieci paia di orecchie per sentire tutta la musica che desidero in questo momento visto il ventaglio di emozioni che ho dentro.
Voglio un viaggio che mi porti a vedere tutto ciò che già conosco per scoprire che non ricordavo nulla, un tuffo nelle emozioni e nelle persone del passato per poter prendere appunti, fare fotografie e registrare suoni, odori e volti. Ma fa ridere recriminare di un passato prossimo quando esiste solo la certezza che anche questa nuova primavera che sta arrivando resterà non documentata e si trasformerà presto estate.