Il risveglio.
febbraio 28th, 2011 § Lascia un commento
Di giorno mi bastano delle immagini, delle parole, delle note. Il film è troppo intenso e devo cambiare canale. La poesia troppo invadente e devo girar pagina. La canzone troppo vera e devo toglermi le cuffie.
Di notte sogno di ricordi alterati dall’alcool, di paesaggi più veri di quelli visti dai miei occhi e di parole irripetibili che mi scavano il baratro. Poi il risveglio dove scopro che ciò che ho sognato non è reale. Non lo è ancora.
Eppure non molto tempo fa, l’unica emozione che avevo era quella di sedermi sul mio sedile, possibilmente finestrino, accumulando miglia. Io che soddisfatto realizzavo di essere senza emozioni se non artificialmente sollecitate. Io che ero riuscito ad essere cinico, stronzo e “forte”, allontanando da me tutto quel vociare dello stomaco. Ora malinconia, tristezza e solitudine si mischiano stracciandomi la gola, facendomi bagnare gli occhi, e costringendomi all’harakiri dell’anima nel rivedere, riascoltare e rileggere.
E dopo anni, ora è irrimediabilmente giorno ed ecco la luce. Cerco di aprire gli occhi senza restare accecato, in questo mio stanco risveglio.